Autori

Nicola Sguera

Vita e opere

Tra poesia, filosofia e impegno civile

Nel panorama culturale contemporaneo, Nicola Sguera rappresenta una figura poliedrica capace di coniugare l’amore per la letteratura, la riflessione filosofica e l’impegno nella vita civile. Nato a Benevento nel 1967, sposato e padre di una figlia, ha costruito nel corso degli anni un percorso umano e professionale caratterizzato da una costante ricerca intellettuale e da una profonda attenzione verso la comunità in cui vive.

Di formazione classica, si è laureato in Lettere presso l’Università di Roma con una tesi dedicata all’opera poetica di Franco Fortini. Relatrice del suo lavoro è stata la poetessa Bianca Maria Frabotta, figura che egli stesso considera fondamentale per la propria educazione alla comprensione della poesia. Tra i maestri che hanno segnato la sua formazione ricorda inoltre con riconoscenza studiosi del calibro di Emilio Garroni, Armando Gnisci, Santo Mazzarino e Manlio Simonetti.

Attualmente insegna Storia e Filosofia presso il Liceo Classico “Pietro Giannone” di Benevento, continuando a trasmettere alle nuove generazioni la passione per il pensiero critico e per la cultura umanistica.

Nel corso degli anni, Nicola Sguera ha dato vita a numerose iniziative culturali. Nel 1992 ha fondato l’associazione “La Rosa Necessaria”, che successivamente è diventata anche una rivista culturale attiva fino al 1999. Tra il 2003 e il 2005 è stato tra gli animatori della webzine “Soglie”, contribuendo alla diffusione del dibattito culturale attraverso il web in anni in cui le pubblicazioni digitali muovevano ancora i primi passi.

La promozione della poesia ha sempre occupato un posto centrale nella sua attività. Nel 2010 ha curato, in collaborazione con il Comune di Benevento, la rassegna di poesia contemporanea “Poesia in forma di rosa”. Nel 2025 ha inoltre curato la prima edizione di “Atlante delle Nuvole. Rassegna di poesia italiana contemporanea”, confermando il proprio impegno nella valorizzazione della produzione poetica nazionale.

Nel tempo ha ricoperto anche il ruolo di responsabile di “Una stanza per la poesia” presso la Biblioteca Provinciale di Benevento e oggi è giurato del Premio di poesia “Marco Di Meola”. Alcune sue poesie sono state pubblicate sulla rivista “Poesia e conoscenza”, a cura di Davide Rondoni Bisutti.

Accanto all’attività culturale, Sguera ha sempre coltivato un forte senso civico. Nel 2001 è stato candidato Sindaco di Benevento e dal 2016 al 2018 ha ricoperto il ruolo di consigliere comunale per il Movimento 5 Stelle. Un’esperienza che considera conclusa come parte del proprio “servizio civile” alla comunità.

Il suo impegno sociale si è sviluppato anche attraverso la partecipazione a numerose associazioni e realtà territoriali. Ha contribuito a fondare o animare organizzazioni come Promemoria, Ditaubi, Bn.ComiX, i Giannoniani, la Libera Scuola di Filosofia del Sannio e Mandel. È stato inoltre membro del comitato provinciale dell’ANPI Sannio fin dalla sua nascita, responsabile dell’Officina Maria Penna e partecipe delle attività del comitato “Acqua, bene comune”. È stato infine tra i fondatori della sezione sannita della Società Filosofica Italiana, di cui ha fatto parte del consiglio direttivo.

Autodidatta sul piano filosofico, Nicola Sguera riconosce come punti di riferimento Hannah Arendt, Ivan Illich ed Emmanuel Lévinas, pensatori che hanno profondamente influenzato il suo modo di guardare il mondo e interpretare la realtà.

Le sue passioni culturali spaziano dalla letteratura al cinema, dalla filosofia alla musica. Tra i romanzi che considera fondamentali figurano “I fratelli Karamazov” di Dostoevskij, “Il Conte di Montecristo” di Alexandre Dumas e “I miserabili” di Victor Hugo. Pur amando la poesia nelle sue molteplici forme, individua nel poeta francese René Char il proprio riferimento estetico, etico e politico.

Anche il cinema occupa un posto importante nella sua formazione. I registi che più lo hanno influenzato sono Andrej Tarkovskij, Steven Spielberg, David Lynch e Sergio Leone, mentre il film che considera più significativo è “La vita è meravigliosa”.

La musica accompagna costantemente il suo percorso creativo. Convinto, come Nietzsche, che “senza la musica la vita sarebbe un errore”, trova ispirazione negli autori barocchi, in Bob Dylan, nei Beatles, nei Pink Floyd, in Nick Cave, Franco Battiato e Wim Mertens. La sua canzone del cuore resta “A Whiter Shade of Pale”, uno dei brani più iconici della storia della musica contemporanea.

Tra le passioni più personali non manca il calcio: tifoso dell’Inter, ama definire la sua squadra del cuore “un prezioso strumento di perfezionamento morale”.

Con noi di Finalmente libri ha pubblicato il suo primo romanzo “Il potere del canto”.

Oggi Nicola Sguera continua a vivere e operare a Benevento, mantenendo vivo il dialogo tra letteratura, filosofia e impegno civile. In tempi complessi, ama riassumere il proprio sguardo sul presente attraverso una formula che unisce realismo e speranza: praticare il pessimismo della ragione e l’ottimismo della speranza.