
is de cuius investiga
Al di là del Delitto
Il Conte è morto. O almeno sembra. Il suo corpo giace nel letto, ma la sua coscienza rifiuta l’oblio: tornato come spettro, osserva i vivi con occhi nuovi.
Cosa troverai
Perché lo amerai
Genere: Narrativa gialla – Noir psicologico – Crime investigativo
Al dilà del Delittoè un romanzo giallo a forte componente psicologica, che unisce l’indagine criminale all’analisi profonda dei personaggi. Il delitto non è solo un fatto da risolvere, ma il punto di partenza per esplorare motivazioni, fragilità e zone d’ombra dell’animo umano, in un’atmosfera noir tesa e riflessiva.
Numero di pagine: 298
Al di là del Delitto, un romanzo brillante, ironico e sorprendente che ribalta le regole del giallo.
Il Conte Basilio De Lollis è morto. O almeno, così tutti credono.
In Al di là del Delitto, il suo corpo giace composto nel letto, immobile e pallido come la pietra, ma la sua coscienza non ha alcuna intenzione di scivolare nell’oblio. Con ostinazione tutta terrena e un’irriverenza che nemmeno la morte è riuscita a smorzare, Basilio si ridesta come spettro indignato, sarcastico, incredulo… e sorprendentemente lucido. Da questa nuova condizione, sospeso tra il mondo di prima e ciò che viene dopo, osserva la sua famiglia e la sua casa con occhi che, liberi dalle convenzioni, vedono tutto in modo più netto—e spesso molto meno lusinghiero.
La villa De Lollis, che per decenni è stata teatro dei suoi giudizi, dei suoi borbottii e delle sue tirate moralistiche, si rivela improvvisamente un palcoscenico brulicante di vita: un microcosmo in cui risentimenti antichi, ambizioni represse, ingenuità, segreti e piccole vanità convivono sotto un’apparente rispettabilità. E ora che il padrone di casa non può più intervenire, tutti si mostrano per ciò che sono davvero.
O almeno… così credono. Perché il Conte, benché morto, è ancora lì, più attento, più pungente, più “presente” che mai.
Mentre cerca di capire se la sua sia stata davvero una morte naturale o se qualcuno abbia deciso di anticipare un’eredità troppo appetitosa, Basilio assiste a una sfilata irresistibile di personaggi, ciascuno impegnato, consapevolmente o meno, a complicare ulteriormente il quadro:
- i parenti, già pronti a ridefinire ruoli, priorità e vantaggi, spesso con un entusiasmo che sfiora l’indecenza;
- la cameriera, che alterna terrore, ingenuità e goffaggine, diventando senza volerlo una fonte inesauribile di sospetti (e di risate);
- il maggiordomo, impeccabile custode dell’ordine e della memoria della casa, più fedele al passato che ai vivi;
- il sergente Balestri, un investigatore improvvisato che vede misteri ovunque, tranne forse dove davvero si annidano;
- le nipoti, una divisa tra sogni, romanticismi e acuti stonati, l’altra lucida, intelligente, implacabile pur nella sua fragilità;
- gli ospiti inattesi, che si aggiungono alla confusione generale portando con sé amori, ambizioni e nuove dinamiche sociali pronte a infiammare la quiete apparente della villa.
Da spettro sarcastico e appassionatamente coinvolto, Basilio attraversa pareti e conversazioni con la stessa facilità con cui giudicava i suoi cari in vita, ma con una nuova, sorprendente consapevolezza. Ogni sguardo rubato, ogni mormorio captato, ogni gesto mal interpretato alimenta le sue supposizioni, trasformando la ricerca della verità in un’avventura umoristica e profondamente umana.
E mentre lui osserva i vivi, i vivi—ognuno a suo modo—si confrontano con ciò che la sua assenza significa davvero: nuovi spazi da occupare, nuovi rapporti da ridefinire, nuove libertà da misurare… e una serie di piccole bugie che la presenza silenziosa del fantasma contribuisce a portare a galla.
Tra equivoci domestici, manovre ereditarie, segreti sussurrati, doppi giochi e improvvisi momenti di sincera nostalgia, il romanzo si muove con un ritmo brillante, ironico, avvolgente. La voce del protagonista, insieme ruggente e malinconica, crea un effetto irresistibile: un alternarsi di divertimento e tenerezza, un continuo oscillare tra la commedia più vivace e una riflessione dolceamara sul legame familiare, sulla memoria e sul modo in cui i vivi gestiscono le assenze.
“Al di là del Delitto” intreccia con naturalezzacommedia, giallo, ghost story e satira sociale, dando vita a un’esperienza di lettura originale, imprevedibile e profondamente emozionante.
È un racconto che non si limita a intrattenere: accarezza, punge, sorprende, e regala uno sguardo nuovo sulle dinamiche familiari, sull’eredità (non solo materiale) e su ciò che rimane di noi quando non possiamo più parlare… ma possiamo ancora osservare.
“Al di là del Delitto” è un libro perfetto per chi ama:
- igialli ironici, dove il mistero è un pretesto per raccontare l’animo umano;
- lesaghe familiari, ricche di carattere, contrasti e complicità;
- iprotagonisti indimenticabili, imperfetti e irresistibili anche (e soprattutto) nella loro ruvidità;
- iromanzi che fanno sorridere e riflettere, offrendo emozione senza rinunciare alla leggerezza.
È un viaggio oltre la morte che illumina la vita, un racconto che fa ridere, sospirare e affezionarsi a un protagonista che, pur essendo “non più vivo”, possiede una vitalità che conquisterà il lettore e lo accompagnerà ben oltre l’ultima pagina. Una storia che parla di ciò che lasciamo dietro di noi, di ciò che continua nonostante tutto e di come, a volte, perfino un fantasma possa insegnarci qualcosa sulla vita.
Parlano di noi:
L'atmosfera del libro
- eleganza decadente e aristocratica
- mistero costante e sospetto diffuso
- ironia sottile e dark humor
- tensione psicologica tra i personaggi
- malinconia e nostalgia del passato
- ambientazioni gotiche e suggestive
- dialoghi taglienti e dinamiche familiari tossiche
- surrealismo leggero e presenza del soprannaturale
- senso di isolamento nella villa e nella tenuta
- continui dubbi su verità e colpevolezza
«Quando si è fantasmi, nessuno può sentire la tua voce. Eppure certe verità fanno rumore lo stesso.»





